SE GLI STUDENTI UNIVERSITARI VANNO A LEZIONE DI SARDO...
(bogau de www.godotnews.it de su 16/10/2002)
Il corso, organizzato dal "Comitato Studenti per la lingua sarda di Cagliari",
avrà la durata di 28 ore per due incontri alla settimana. Parla Amos Cardia,
docente del laboratorio che si svolgerà nei locali di Via Nuoro a Cagliari.
Se a scuola non viene insegnato accanto all'italiano, durante gli studi universitari
lo si può imparare. Il sardo, parlato e scritto, sarà la materia del corso rivolto
agli studenti dell'ateneo cagliaritano organizzato dal "Comitato Studenti per la
lingua sarda di Cagliari". Il laboratorio prende il via questo venerdì ed è a
numero chiuso (i corsisti saranno massimo 32). Il corso si articolerà in due lezioni
alla settimana, che si svolgeranno il martedì e il venerdì dalle 20 alle 22, nella
sede del Centro Associazioni in Via Nuoro 43 a Cagliari, per un totale di 28 ore
complessive.
Perché parlare e soprattutto scrivere in lingua sarda? Risponde alla domanda
Amos Cardia, docente del primo corso di alfabetizzazione nella nostra lingua
madre: "Il corso base di sardo, e più precisamente della variante campidanese,
è un'iniziativa fondamentale per l'associazione. Insegnando il sardo ai sardi
vogliamo far guadagnare all'isola il tempo perso per adeguarsi al progresso
culturale e sociale delle altre minoranze linguistiche. L'esempio guida è quello
della Catalogna, dove la lingua del territorio viene affiancata allo spagnolo
nell'educazione scolastica. Questo tipo di esperienza ha realmente influito sullo
sviluppo della regione catalana".
Ma come si struttura il laboratorio? "Le prime lezioni", spiega Cardia, "saranno di
carattere introduttivo. Nella teoria spiegherò la differenza tra lingua e dialetto.
Si delineeranno i confini tra un dialetto e un altro e si parlerà dei dialetti
isolani non iscrivibili nella lingua sarda, come il gallurese, l'algherese e il
carlofortino.
Il secondo passo è dare una visione unitaria del sardo, poi saranno introdotte
le varianti. Uno spazio sarà dato alla grammatica, con esercizi di fonetica, morfologia,
sintassi e lessico. Nella parte finale si parlerà in campidanese, il dialetto che si
presume sia della maggioranza dei corsisti".
Amos Cardia, che è stato tutor nei corsi di sardo tenuti a Quartu Sant' Elena e ha poi
lavorato per le scuole elementari di Sìnnai, con le quali continua a collaborare, e
di Iglesias è laureato con una tesi sulla lingua sarda, cura traduzioni dall'italiano
al sardo campidanese, scrive articoli in sardo di vario genere su giornali e riviste
ed è l'autore delle recensioni in lingua sarda pubblicate sul nostro quotidiano.
"Il punto qualificante il laboratorio" prosegue Cardia, "è la parte monografica
sui neologismi. Il sardo può diventare una lingua attuale, ma solo attraverso un
determinato processo: la lingua sarda deve trovare le categorie per descrivere i
nuovi concetti all'interno della sua struttura, non si possono "sardizzare" parole
nate in italiano. Oltre al sardo parlato si insegnerà anche a scrivere. Verrà proposto
un sistema di scrittura, così si daranno nuovi strumenti a chi è interessato all'uso
del sardo nella poesia e nelle forme di narrazione e agli studenti, per i loro corsi
specialistici".
L'iniziativa al Centro Associazioni ha avuto un buon esito: il numero delle iscrizioni
sta per raggiungere il massimo stabilito. I ritardatari interessati al corso dovranno
dare la loro adesione entro le 15 di venerdì.
Maria Carrozza